venerdì, gennaio 16, 2004

La mia impostazione è tutta da rifare. Ho scoperto dopo un anno che in tutto questo tempo non ho imparato nulla. L'nsegnante di canto che ho consultato ieri e che mi ha sentito cantare me l'ha confermato. Vorrei proprio sapere se il problema sta nell'insegnante che mi ha impostata fino adesso (non dubito nella sua bravura, ma solo che sia adatta a me, per questo non recepisco i suoi insegnamenti) oppure se sono io che non sono portata per il canto. Ho ascoltato gli allievi dell'insegnante di ieri e sono rimasta sbalordita dai suoni che riuscivano ad emettere, dalla difficoltà delle loro lezioni, dal virtuosismo dei loro vocalizzi. Quando mi si è chiesto di farne uno rossiniano sono andata in crisi: non avevo capito bene come fosse e dovevo guardare l'insegnante senza guardare la tastiera del pianoforte. Ne sono uscita dignitosamente, ma mi sono resa conto che studiare come ho sempre fatto, coi soliti vocalizzi elementari, non mi aiuterà a crescere vocalmente. Ho bisogno di tanta tecnica e di un'insegnante di cui possa fidarmi davvero. Ho sentito spesso di cantanti insoddisfatti che cercano chissà quale soluzione cambiando insegnante ogni quindici giorni. Io non voglio essere così. Ho deciso di prendere la mia vita a piene mani, riprovare, ma essere pronta a rinunciare al canto se mi accorgo di non essere all'altezza. Bisogna anche avere il coraggio di rinunciare ai propri sogni, qualche volta. Anche i miei genitori premono perchè abbandoni la musica, che secondo loro non mi porterà a nulla. A così poco dalla laurea devo pensare a un futuro lavorativo concreto. Ho 24 anni, tra poco supererò il limite d'età per l'ammissione al Conservatorio, mi resta poco tempo. Resterebbe altrimenti la possibilità di accedere al triennio sperimentale, ma scassata come sono, all'audizione mi manderebbero via senza nemmeno aver completato il programma d'esame.

Forse Eny non aprirà più bocca, e la smetterà di farsi chiamare Sopranya, che è un nick che non le si addice. Se così dovesse accadere, qualcosa dentro di lei morirà.

Cantato da Sopranya 10:19 | commenti (16)

domenica, gennaio 11, 2004

Prima AUDIZIONE per entrare a frequentare un corso di Musica Antica, prima DELUSIONE. La commissione ha decretato che non ho ancora abbastanza tecnica, e su questo sono pienamente d'accordo. Ho semplicemente provato, di nascosto dalla mia insegnante (segata allo stesso esame l'anno scorso, ma per altri motivi... Mi consolo), e mi aspettavo questo risultati. Si dice però che la speranza è sempre l'ultima a morire... Mi rallegra il fatto che per la prima volta sono stata accompagnata da un clavicembalo, dal bravissimo M° Umberto Forni, docente al Conservatorio di Verona, e ho sperimentato una sensazione del tutto nuova, fantastica. L'unica cosa che mi dispiace però, è che in questi giorni, mi manca l'appoggio di Daniele, in Olanda a studiare violoncello barocco. Non stiamo al telefono per più di tre minuti... E' via già da cinque giorni, e i primi quattro ha consumato 50 euro solo ricevendo chiamate dall'Italia... Tutte mie, ovviamente... Adesso, non potendo fare ricariche da 30 a giorni alterni, ci sentiamo col contagocce, e devo dire che è uno strazio. Proprio nella settimana in cui si trova all'estero stanno accadendo un sacco di fatti importanti dal punto di vista musicale. Ad esempio, giovedì prossimo dovrò incontrare una docente di canto al Conservatorio di Brescia per farmi sentire la voce. Conto infatti di portare al più presto la domanda di ammissione per ufficializzare finalmente i miei studi musicali. Ho bisogno di studiare tanto, e sono sola, senza guida. L'incoraggiamento da lui ce l'ho, eccome, ma essendo così lontano le sue parole sembrano sbiadirsi... Se solo potesse abbracciarmi...

Cantato da Sopranya 00:16 | commenti (2)

giovedì, gennaio 08, 2004

Siamo sotto trasloco. A casa mia sono rimasti i letti, i servizi igienici, la cucina, una poltrona nel salotto, la tv e il pianoforte. Non ci sono quadri alle pareti e le mensole si sono svuotate dei libri. I mobili hanno lasciato gli aloni sul muro, a volte anche qualche traccia di umidità. Che tristezza, penso. Mi sembra di vivere come una profuga...

Ieri sono andata per la prima volta alla lezione di esercitazioni corali al Conservatorio di Verona, ufficialmente come uditrice, di fatto come allieva. Al mio rientro a casa ero entusiasta.

E' troppo bello cantare in una casa come la mia in questi giorni. Il suono non viene assorbito da niente e c'è pure l'eco. La mia casa ideale, ho scoperto, è questa, in trasloco: ho l'impressione di essere bravissima...

Ahimè, avrò un duro colpo nella casa nuova!

Cantato da Sopranya 11:21 | commenti (3)

domenica, gennaio 04, 2004

ABUSO DI POTERE

Il mio fidanzato lo chiama così. Durante le lezioni di canto, da sempre, la mia insegnante si è permessa di esprimere giudizi sulla mia vita di coppia, facendo commenti alquanto sgradevoli sul mio ragazzo (che suona in quartetto col compagno di lei) e arrivando persino a dirmi che a suo parere non ne sono innamorata, ma penso solo di esserlo. So che lei mi vuole bene, almeno lo spero. Come potrebbe dirmi qualcosa con lo scopo di nuocermi? Semplicemente pensa che la persona che ho scelto non sia al mio livello (mah, chissà quale) e che potrei meritarmene uno migliore. E' più importante il ruolo di insegnante, o quello di amica? Credo che sarebbe meglio separare le due cose, e lasciare che il rapporto abbia un'impronta puramente professionale. In questo senso, infatti, l'amicizia è un'arma a doppio taglio. Con tante moine sento che lei sta limitando pian piano la mia libertà di scelta e la possibilità di rifiutare e controbattere. La mia reazione ai suoi superficiali giudizi sulla mia sfera personale è stata una timida e silenziosa accettazione. Temevo che rispondendole a dovere me la sarei inimicata. In fondo sono sempre una sua allieva. Forse, invece avrei dovuto avere più coraggio e dirle che non erano affari suoi. La settimana scorsa, parlando col mio fidanzato, mi è scappata una battuta che la mia insegnante aveva fatto sul suo conto: non vi dico la sua reazione. Un quarto d'ora dopo, mi ha chiamata dicendomi che le aveva telefonato dicendole che la pago per insegnarmi a cantare e non per farmi da consulente sentimentale. Credo che lui sia stato eccessivo, ma di fatto sono d'accordo con lui. Non so se la mia insegnante se la sia presa, sentendosi "attaccata" da quella telefonata. Ho paura che il nostro rapporto si sia un pò guastato. Di certo, chi sta pagando le conseguenze è Daniele: tutto ci fa credere che il compagno di lei, in seguito a quanto è successo, l'abbia buttato fuori dal quartetto.

Ancora una volta per colpa mia.

Cantato da Sopranya 16:50 | commenti (28)