domenica, dicembre 28, 2003

EPILOGO DEL CONCERTO DI NATALE (o meglio di Santo Stefano), S. Mauro di Saline - Verona

Il concerto è andato, con qualche incertezza, ma è andato. L'acustica della chiesa dove ho cantato mi ha salvata. Non c'era un bancone libero, erano tutti stretti e con le orecchie tese. Io ero nervosissima, nel mio tailleur nero di Armani... E non avevo nemmeno i miei lunghi capelli dietro ai quali nascondermi, dato che li avevo raccolti in uno chignon. Non potevo scappare da nessuna parte, solo aprire la bocca e buttare fuori tutto quello che avevo dentro, paura ma anche tanti sacrifici e ore di studio. L'organista? Che importanza avevano i suoi problemi ritmici? Bastavano i miei, dovevo fregarmene e andare avanti per la mia strada. Come dice il mio ragazzo "è una questione di sopravvivenza", anche a costo di distruggere chi accompagna. "Se smette di suonare perchè non riesce a starti dietro tecnicamente, tu continua a cantare. Sono cazzi suoi." E così ho fatto. Nella grande navata della chiesa riuscivo a incrociare gli occhi del mio fidanzato, occhi che mi davano la carica, occhi che mi regalavano quel briciolo di energia per non svenire davanti a tutti. Stava lì, seduto, assoldato per registrare col minidisc la mia performance. Non che voglia fare un cd per i posteri, ma soltanto per capire i miei errori. Eccolo lì, il mio fan numero due (la prima è mia nonna: potrei essere completamente afona che per lei sarei sempre il suo usignolo.... ahahaha!), colui a cui devo tutto. La mia voce usciva fluida anche se le mie gambe tremavano, qualche nota forse un pò imprecisa, poche quelle calanti. Un unico neo: la Wiegenlied di Brahms. Il grande maestro che mi accompagnava alla tastiera (piano con aggiunta di archi finti, ve lo auguro...) si era dimenticato il trasposer di tre semitoni più basso. Immaginatevi la scena, io convinta di cantare in una certa tonalità e sentirmi crollare la terra sotto i piedi. Non si dovrebbe fare, ma dopo due penosissime battute, mi sono fermata. Panico. Panico. Panico. Avevo gli occhi fissi sul leggio, non osavo guardare nessuno, nemmeno il mio fan numero due, soprattutto lui. E proprio lui ha iniziato ad applaudire per farmi coraggio, seguito dalla gente che riempiva la chiesa. (Dio, quanto lo amo!). Ho ricominciato, e il mio studio mi ha reso giustizia, anche se le note intonate non mi ridavano il coraggio di risollevare lo sguardo. Tutto bene, meglio di quanto sperassi.

Questa esperienza mi ha insegnato molte cose: la prima è che superata questa figura di merda plateale, posso affrontare qualsiasi difficoltà. Secondo: che quando si canta e l'accompagnatore sbaglia tonalità, chi ci rimette è soltanto il solista (soprattutto quando chi ascolta non sa niente di musica). Infatti quel che mi rode di più è che tutti hanno imputato l'errore a me... Per ultimo, riascoltata la registrazione al minidisc il mio commento è stato "però, pensavo peggio!". Da qui nasce che alla paranoia non c'è mai limite, e che nessuno, tranne me stessa può giudicarmi meglio. E poi, ho sentito che rispetto al saggio di quest'estate, ho fatto notevoli progressi. E questo motivo basta per essere felici.

Cantato da Sopranya 14:28 | commenti (15)

venerdì, dicembre 19, 2003

Ed eccomi qui a digitare emozioni ed eventi, dopo tanta assenza. Chissà quanti occhi avranno cercato una qualche mia traccia in questo mio nido bianco, in questi mesi. E quanti amici avrò perso... io sempre così presente, io che ho sempre vissuto così intensamente da non esaurire mai le parole per raccontarmi.

Sto lavorando seriamente alla tesi di laurea e finalmente sono riuscita a dirigere l'argomento delle mie ricerche sulla Thailandia, il paese che mi ha vista nascere. Più riscopro le mie origini, più sono orgogliosa di provenire da quel luogo meraviglioso, il Siam. Ho la possibilità, a laurea ottenuta. di farmi uno stage a Bangkok presso le Nazioni Unite. Forse finalmente riuscirò a fare qualcosa per la "mia gente" (?) coi privilegi che ho ottenuto abitando e studiando qui in Italia...

Per il resto continuo a cantare. Ho passato un periodo difficile: la voce andava dove le pareva, affondava, non stava in maschera. Addirittura ho fatto giorni a cantare con una voce profondissima che in realtà non era la mia. Il risultato era una cosa pietosa, tanto da convincermi che fossi stonata. Ma credo (e in questi giorni ne ho la conferma) che quando ci si "ingolfa" così è soltanto perchè sta cambiando qualcosa... E questo non è certo un male! Infatti, nel giro di qualche settimana, tutto si è sistemato e la voce ha fatto un salto di qualità.

Il 26 ho un concerto, ma anche se mi sto preparando con impegno sarà uno schifo. Le premesse innanzitutto non ci sono, per poter fare un buon lavoro. Infatti la mia insegnante ha proposto a me e al baritono che studia con me, di cantare con un piccolo coro di ragazzini del suo paese, che dirige lei stessa, in occasione di Santo Stefano. Solo che una ragazza, l'organista (o meglio, la tastierista) ufficiale del coro ha deciso di cantare invece di suonare. Allora l'insegnante ha chiesto a me e all'altro cantante di "offrire" noi un organista al coro per ringraziarli dell'ospitalità (ma quale poi?). Sta di fatto che ci tocca sborsare 50€ per cantare, e mi sembra un pò umiliante. E non vi dico le prove: l'organista trovato (che suona in un ensemble che dirige il mio amico cantante stesso) è una pena e ha bisogno che gli spieghiamo come si batte il tempo della misura (azz, suonerei io così tra sei mesi!) e rallenta da far paura.... mandando così tutti fuori, noi solisti e coro. Su quest'ultimo sorvolo: è già tanto che cantino (e soprattutto tutti assieme). Abbiamo fissato tre prove di due ore e mezza, tutte in un paesino sperduto sulle montagne: esattamente tre prove per fare un solo brano col coro! Tutto il resto dobbiamo farlo noi soli con il presunto organista, e non ci sarebbe bisogno di andare in mezzo alle mucche per provare. Sono disperata per questo concerto-farsa perchè mi sta portando via più tempo del previsto... E la mia vita sentimentale-sessuale potrebbe risentirne! (ehehehe scherzo!).

No, mi sento solamente un pò sfruttata. Che ne dite?

Cantato da Sopranya 13:50 | commenti (6)